Paul Valery, QUADERNI

valeriBEPPE OTTONE

 

Paul Valery (1871-1945).

“La mia vita non ha niente di straordinario. Ma il mio modo di pensarci la trasforma. p.22

Il progetto (inconsapevole) più stupido e un po’ vasto che io abbia fatto – fu di voler aggiungere sempre quello che penso a quello che penso e di vedere in ogni cosa soltanto il risultato d’un’altra idea e soprattutto la promessa di un’altra idea. p.24.

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