Che gente meravigliosa questi uccelli

silvadi Vito Ventrella

Per la strada un tizio, un operaio, solidarizza con qualche santo in paradiso – lo scomoda – e quasi inveisce che qua, cioè nelle sue tasche, ci vogliono le trrise.

Chiss non capiscene – questi non capiscono, dice. Questi sono i governanti.
Le trrise non sono le torri, non sono i turisti, non sono le risa folli, non sono il riso, sono il plurale dialettale dei nostri soldi. A ben vedere i soldi se non sono al plurale non sono niente. Quest’uomo ci ha pensato tutta la notte, poi la mattina è sceso per la strada e appena girato l’angolo di casa ha informato il mondo intero, – cioè l’aria che respira, la siepe che dà ossigeno, il marciapiede cui non frega niente – che ci vogliono le trrise.

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