Michail Bulgakov, DIAVOLEIDE

bulgadi Beppe Ottone

Il N.13
Le cose stavano così. Ogni sera le 170 finestre del gigante grigio opaco a cinque piani s’accendevano, gettando la loro luce verso il cortile d’asfalto con la fanciulla di pietra nella fontana. Verde in faccia, nuda, silente, con una brocca sulla spalla, ella guardava languida nel rotondo specchio senza fondo per tutta l’estate.

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