Guardiani della rivoluzione, datevi una calmata.

soleimani

Nel giorno in cui uomini e donne, giovani e vecchi iraniani piangevano il loro eroe – Qassam Soleimani – assassinato dagli americani, nell’umano e disumano grido di dolore per questo signore, nel tripudio d’amore in cui era avvolto l’immagine del generale per le strade, pochi si sono accorti che questa manifestazione spontanea, questa marea di individui ebbri di propositi di vendetta subito raccolti dalle autorità politiche, si è resa responsabile della morte di 60 persone e 200 feriti schiacciati dalla folla orgogliosa che gridava a morte gli americani…

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