Al referendum del 20-21 settembre un bel Sì

A quanto mi è dato di capire la riforma per ridurre i parlamentari c’è già, solo che ha bisogno di essere confermata per entrare nei gangli del sistema, ovvero per essere attuata. Penso che i politici non abbiano nessuna intenzione di votare sì alla riforma, anzi ne sono quasi certo. Il perché è presto detto: si guadagna fin troppo bene per uscire dalla politica, quindi, più sono i parlamentari da eleggere, più possibilità ci sono di trovare un posto in Parlamento. Semplice.

Più parlamentari non vuol dire che la Nazione è meglio governata, anzi, si allungano i tempi delle discussioni. Ché invece di essere d’accordo in 100, bisogna esserlo in 1000, per dire.

Se i politici fanno il loro mestiere, quello di poltrire in Parlamento ed essere pagati, noi cittadini dobbiamo fare il nostro, licenziare ciò che è inutile e dannoso per la nostra democratica convivenza, ché in ultima analisi siamo noi a governare nel modo che sappiamo, votando.

Quindi il giorno 20 settembre un bel Sì al referendum, anzi milioni di sì per mandarne a casa un bel po’ di questi nulla facente.

Vito Ventrella