A quest’ora di notte

contrVito Ventrella
Non sono più io che decido quando devo andare a dormire, è la comunità e questa ha deciso che prima dell’una di notte non si va a letto, con o senza coronavirus. Per comunità intendo quella della regione, della provincia, della città, del comune cui appartengo. È inutile fare nomi. Oltre a queste comunità ci sono quelle che ti stanno addosso, sopra o sotto, ma di queste parleremo dopo.

Dunque le comunità di cui sopra, già da qualche tempo hanno deciso che non si va più a letto a mezzanotte – che è già molto tardi, sia per gli anziani che per i bambini – per questi ultimi si sa che escono dalla pizzeria dopo la mezzanotte, si sa che gridano come dannati, si sa che sono esattamente se non peggio dei loro genitori, che è inutile pretendere da loro che rispettino il riposo degli altri se non lo fanno i loro genitori.
Ma è utile disprezzare la gente che non rispetta il riposo degli altri? No. È inutile sperare che la terra si apra sotto i loro piedi – la nostra immaginazione non funziona solo perché ad un certo punto della serataccia la metti in moto. Oltretutto non funziona se applicata agli altri, funziona solo se applicata a se stessi.
Se applicata a se stessi – e se è stata educata (dopo anni di lavoro) a prendersi cura di sé, fa esattamente quel che ti aspetti. Non serve per tacitare gli altri, per strappargli la lingua, chiudergli la bocca. Per questa ragione, quando la comunità che ti sta addosso, quando l’inquilino che ti sta sopra o sotto mette in moto la lavatrice a mezzanotte inserendo la centrifuga, devi tapparti le orecchie o fare dell’altro, non metterti a letto, chiaro?
Devi pensare che hai a che fare con delle creature molto intelligenti e che tu sei fortunato ad averle vicino a te. Ché non tutti incontrano queste persone celestiali su l’orlo della notte, e che la luna gli sta dando una mano a illuminare il loro da fare, sii buono, prega perché non muoiano, fai in modo di non lasciare nella tua mente traccia di pensieri assassini che potrebbero avvelenarti il sangue, non dargliela vinta e non pensare che stai conducendo una lotta per non slogarti una caviglia mentre vai di corsa a controllare la provenienza del rumore che ti assilla. Non sono sbagliati loro, ma tu che hai preteso di andare a letto a mezzanotte.

Ricorda che i buoni sentimenti, per viaggiare, hanno bisogno di essere portati – come bambini in braccio, così li si riconosce; i cattivi sentimenti viaggiano con un’occhiata obliqua; è l’unica cosa che ti è concessa a quest’ora di notte e non usare altre armi, è pericoloso.
Armi d’amore per gli irredenti.


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