Abbordata da un anziano che fa di lui-lei 82 mila bocconi o boccate d’aria

Oratadi Vito Ventrella
Oggi sono stato abbordato da un vecchietto che camminava speditamente alle mie spalle. Fin da quando era ancora alle mie spalle intonava delle allusioni, tipo, eh sì, eh eh… Ha continuato ad alludere quando mi ha raggiunto in cerca di un riscontro, camminava sempre speditamente, allusivamente quanto al luogo in cui era diretto, reggeva la busta della spesa, ho osservato i suoi piedi racchiusi nelle scarpe, i suoi passi elastici, camminava con ardore – desiderava lo si vedesse che camminava con l’ardore di un giovanotto, – 82 anni… – ha precisato come conseguenza delle sue allusioni, veniva da pensare che il suo non era soltanto ardore, bensì ardire.

Dunque camminava speditamente con l’ardire di un diciottenne deciso ad inseguire la sua preda, e la preda (camuffata da uomo) ero io, sicché dovrei dire che oggi, alle dieci del mattino, una fanciulla è stata abbordata (i vecchi sono capaci di trasformare in ciò che gli serve una figura umana) da un signore anziano, che i suoi 82 anni non erano più gli anni ma il numero delle donne che aveva abbordato quella mattina al mercato forte sei suoi passettini veloci che entravano nell’aria come musi di orate e si arenavano per terra per rituffarsi di nuovo nel mare delle possibilità – ripeto, il vecchio è passato dall’ardore dei suoi 82 anni all’ardire delle sue 82 imprese, lo stesso ardire di chi diceva di aver preso il treno, di essere andato in città, di aver raggiunto il policlinico a piedi, “Sempre a piedi”, si vantava mentre mi superava, mentre mi attraversava, mentre mi copriva con la sua ombra, con la sua storia dell’oggi, e per il domani c’era solo da non mangiare, mangiare poco, quasi niente, diceva allontanandosi sempre di più con passi spediti, famelici.

L’assunto era quello di divorare spazio il più in fretta possibile prima che lo spazio fosse scomparso alla sua vista. In quello spazio c’ero io, sono stato superato-divorato perché egli potesse passare ad altri, 82 mila bocconi o boccate d’aria.


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