Alcuni difetti dell’era pre-covidiana

dentistaVito Ventrella
“Scontato”, questo termine è più facile che rinvii all’essere ovvio, risaputo, che ad un prezzo con lo sconto che nasconde sempre qualche furbizia, come quella di prelevare dal magazzino roba vecchia e invenduta e presentarla come roba di stagione, magari appena arrivata dall’estero se non proprio dallo scantinato di qualche cinese in Italia che… ti fa apprezzare la buona volontà, nonché lo spirito di sacrificio di chi vi lavora con una paghetta quotidiana che il figlio di un borghese depaupera in cinque minuti al bar del centro.

D’altra parte resiste nel tempo l’illusione (ancora oggi) che euro 10,99 siano, tutto sommato, ancora 10 euro e non 11meno un centesimo, con ciò illudendo e invogliando la gente a comprare per meno. Nessuno dice di aver(lo) pagato 11 meno un centesimo, troppo complicato, ma la facilitazione avviene a vantaggio del negoziante.

Altri vantaggi per costui sono presenti in quei negozi dove il cliente non può controllare il peso sulla bilancia rivolta verso il negoziante. La cosa più strana è che certe deficienze si riscontrino nell’area pubblica dove tutto dovrebbe trasparente, soprattutto pesi e misure. Ma ci sono delle bancarelle che non espongono i prezzi e dove i negozianti possono mentire. Oppure comporre mentalmente dei prezzi individuali a seconda del cliente – vediamo come veste, costui. E questo richiama alla mente ciò che non è chiaro subito, onesto mai.

C’è confusione anche quando un lettore si trova sotto il naso un articolo di giornale in cui chi scrive fa dell’ironia, e questa non è sempre comprensibile, non da tutti, per cui sarebbe il caso di limitarla o eliminarla del tutto dalle notizie, ovvero dall’informazione: questa non deve celare passaggi che possano confondere il lettore, essendo per di più pagata, pubblica, ma non abbastanza preoccupata di farsi capire, portare alla luce ciò che è nell’ombra.
Se è l’informazione a restare nell’ombra, dove si cela anche lo scrittore, l’articolista, è chiaro che lo saranno tante altre cose della vita pubblica. Ci sono giornali che abusano dell’ironia – ma se ne fanno una questione di sopravvivenza… oddio, una certa invidia nei riguardi di chi non legge che nell’era covidiana viene anche foraggiato dallo Stato, un po’ di onesta invidia ci sta. Vien da pensare alla mancia per chi è ancora vivo, bravo, ce l’ha fatta.


Leave a Comment