Amato rossetto

Impronta di rossetto su mascherina

Pare che le vendite dei «trucchi» siano in calo del 17% dall’inizio dell’anno e che a soffrirne di più sono i prodotti per le labbra, ormai nascoste dai dispositivi di protezione contro il Covid. In salita i cosmetici per gli occhi.

I rossetti non sono il pane, direbbe un’anziana signora nata negli anni Quaranta. O forse no. Essendo donna si renderebbe conto che il pane, verso cui tutti corrono e di cui tutti hanno bisogno, anche se a volte si chiama pizza, focaccia, piadina e via di seguito, non è stato sostituito dal rossetto ma è amico di quella che tutti hanno definito da sempre mezzo pane.

Tutti corrono verso il mezzo pane, grandi e bambini. La donna non è mai venuta meno a quello che promette, non nelle segrete stanze del potere, ma nelle camere da letto, per non parlare della cucina dove si industria a tirare fuori il nostro appetito. Dunque non c’è sta stupirsi se nel notiziario quotidiano troviamo anche l’accenno ai trucchi della donna, senza dei quali, ahimè, la vita sarebbe più grigia – i trucchi femminili ci portano nel cuore delle passioni, nel fuoco delle preghiere che l’uomo rivolge a LEI per farsi assistere.

Il rossetto? Una leva per tenersi su anche quando il viso vorrebbe grondare di lacrime – lo abbiamo visto spargere sulle labbra innamorate oppure sulla bocca di donne oppresse per essere loro d’aiuto.

E del rossetto le donne si fidano più di alcune promesse, più di qualche bravata momentanea di chi dopo un abbraccio vorrebbe metterle da parte. Del rossetto si fidano, del rosso infuocato del tramonto si fidano, del rosso che affiora dagli occhi nell’ira vorrebbero farne a meno.

Vito Ventrella

Leave a Comment