Scontenti dell’Asl di Modugno

In data 14 settembre

“Quello è meglio perderlo che trovarlo”, un modo di dire declinato sia al maschile che al femminile, che traduce una mancanza di stima che oggi si potrebbe benissimo riferire non ad una persona in particolare, ma addirittura ad una Asl come quella di Modugno che va nel panico quando uno chiede assistenza: il panico consiste nel fatto di rimettersi al lavoro. Ma non è stato sempre così. Finché non c’era il Covid-19 funzionava, medici infermieri e addetti facevano il loro lavoro. Adesso quando vi affacciate, giù c’è un’aria di desolazione e se vi capita di scorgere un volto dietro un vetro vi chiedete come tirarlo fuori di là. Su è diverso, sale vuote o semivuote, qualche bambino che corre di qua e di là, e quando pensate di aver raggiunto il vostro obiettivo, ecco che un giovanotto col camice vi previene, non vi lascia mettere il naso dentro l’ufficio, -Prego?- dice.

-Ecco, sono qui per prenotare un test sierologico per una insegnante.

-Deve rivolgersi al suo medico curante.

-Non c’è. È in ferie.

-Allora il sostituto. Quando venissero a mancare l’uno e l’altro allora deve rivolgersi a noi.

-E voi siete pronti a effettuare il test…

-Certo. Chiamate questo numero…

Dopo qualche giorno, visto che il medico è ancora in ferie… Una telefonata non guasta. Rispondono.

-Che c’è?

 -Dovrei prenotare una test sierologico per…” Era venerdì. Il venerdì ormai dalle nostre parti è come se fosse sabato.

-Guardi deve chiamare lunedì.

-Ma…

-Guardi io sono un semplice amministrativo. Chiami Lunedì, dalle 10 alle 13,00. Lunedì avremo il calendario, chiami, faccia il nome della signora, la scuola dove insegna…” eccetera.

-Sicuro che lunedì chiamo e…

-Sicuro.

Cedo il numero dell’Asl alla signora che il lunedì chiama alle 10,00, richiama, il telefono dell’Asl è muto. Chiamo anch’io. Niente. Muto.

Io direi sordo. Sì, all’Asl di Modugno, con limitate eccezioni, sono sordi. Si sono barricati dietro la nessuna voglia di essere presenti nelle loro funzioni, e non parlo di medici, ma di amministrativi, sono talmente sordi che la signora per fare il test si è dovuta rivolgere alla stazione di Bari.

No, non credo che i cittadini di Modugno sentano addosso il fiato caldo delle istituzioni. Di sicuro i lavativi ci sono e si annidano proprio in questi luoghi dove le persone si rivolgono per avere un servizio sanitario che tanti ci invidiano – ché sembra gratis ma non lo è. Lo  paghiamo tutti con le trattenute mensili sulla striscia paga. Migliaia di euro  l’anno.

Ebbene, quando non si parla di alberi di ulivi, la Puglia, con le sue istituzioni, siano esse Asl o banche (dio ce ne scampi…) non esiste.

(Ma gli amministrativi vanno via con la prossime elezioni amministrative? Sarebbe il caso…)

Lo staff

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