Avanti con gli infradito

infraVito Ventrella

Ho letto che molti leghisti veneti non si sentono rappresentati da Salvini. “Apprezzo il suo operato, Zaia, non quello di Salvini. Ben presto finirà di fare il pagliaccio in spiaggia e si leccherà le ferite” dice di lui una leghista. Ed altri giudizi poco lusinghieri. Strano che i suoi compagni di partito lo abbiano lasciato fare. Non ha avuto un comportamento adeguato al suo ruolo, e gli italiani non sono tutti sciocchi e creduloni e bigotti come gli amanti dei selfie.
Chi si è messo in cornice con lui presto si ricrederà. Per strano che sia potrebbe fare la fine dell’altro Matteo, quello che non ha più voglia di leccarsi le ferite, e che briga per mettersi d’accordo con i 5Stelle allo scopo di evitare le elezioni,non avendo la certezza di essere rieletto se si torna a votare.

Restare in sella altri tre anni, lo vogliono quasi tutti i parlamentari, chi dice di no metterebbe a dura prova la pazienza degli elettori per i quali non è accaduto nulla che richieda nuove elezioni. Nulla a parte le disgrazie come il crollo del Ponte Morandi. Salvini respinto dall’Europa non è una disgrazia. Qualche suo decreto inguardabile si può sempre modificare.

Beppe Grillo, l’elevato, ha detto qualcosa come andiamo avanti. Se lo dice lui, il papa laico della bella e calda Italia, meglio che vedere farsi avanti un Di Battista con altre elezioni per sostituire il cavallo azzoppato.
Avanti con gli infradito, giusto per stancare la bestia, la rivoltosa e rivoltante estate. Ma grazie infine a chi – con la sua smania di ricchezza, – ha reso la politica demenziale, l’economia feroce per come ha ridotto la terra,il terreno, la roccia, l’albero, la polvere, la sabbia, l’acqua, il ghiaccio, la rugiada…

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