Capo…danno

fuoVito Ventrella

All’assalto! C’è da espugnare quel briciolo di tranquillità che è rimasto in ognuno di noi. Ed ecco che il Capodanno dà una mano ai facinorosi. Questi non sono i vecchi maestri di fuochi pirotecnici. Questi sono dei piromani che danno fuoco alle polveri è sparano come dannati al crocicchio – sparano come se avessero per le mani una mitraglietta… tàtàtàtàtàtàtàtàtàtà,
roba da mandarti in pezzi le tempie!

Questi non sono quei vecchi che sapevano come disegnare un bouquet di fiori nell’aria profumata dagli effluvi del baccalà fritto:– AUGURI A TUTTI – e mandavano su dei colpi di pennello per colorare il cielo notturno di dalie, garofani che apparivano d’incanto nell’aria dopo un lieve tremito, un battito di denti,uno sgranocchiare di nocelle,  appunto, smorzando i rumori a terra invece di ingigantirli come fanno adesso.

Questi di ieri sera e stasera sono degli stupidi soldati in guerra, giovinastri, cittadini frustrati lasciati soli a combattere un nemico che se ne sta rincantucciato nella sua tana, in pigiama, e nessuna voglia di affacciarsi dal balcone per ricevere in faccia e nelle orecchie confetti di odio metropolitano. Al diavolo il loro Capodanno, di questi piccoli mostriciattoli, è guerra!, con i nostri dell’Arma che se ne stanno a poltrire nelle loro caserme a masticare chewingum, ad arrotolarsi sigarette.

I grandi giornali non si interessano dei rumori, non fanno campagne contro i fracassoni, gli danno una mano. Grazie.

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