Che palpita!…

rebeSembra che non sia non buona stagione politica per i capi di partito. I quali, messa da parte ogni ideologia (dicono tutti che guardano ai problemi dei cittadini…) non emozionano con le loro parole d’ordine, anzi ne sono stati privati sia a destra che a sinistra. A sinistra – dopo essersi innamorati delle banche (grandi bagasce che hanno impoverito i risparmiatori) hanno fatto di tutto per non farsi vedere accanto agli operai per non puzzare di calce, di olio o di bitume. A destra si sono innamorati di “soluzioni finali” che proiettano soprattutto sui poveri cristi africani dei quali riconoscono che hanno un bel fisico – insomma non si possono buttare giù le statue senza commettere un delitto di lesa maestà…

Ha cominciato Renzi a perdere se stesso, si è perso dietro quella stupida voglia di onnipotenza che prende il giovane di oggi il quale si sente tallonato in tutto quello che fa, quindi accelera per vincere sempre di più e consolidare il potere che ha – se è potere e non fiacca. Salvini lo ha seguito e quando pensava che era arrivato il momento giusto per uscire dall’impotenza tutta italiana a governare bene o male e prendersi tutto il potere esistente con la complicità delle spiagge che frequentava, si è buttato nel mare di stupidità che aveva davanti senza saper nuotare. È affondato.
…Seguito da Di Maio che si era caricato di troppe responsabilità è di colpo se ne è liberato restituendo la carica di capo politico al Nulla, come Gianluigi Paragone chiamava l’apparato del Movimento 5S.
Tre baldi giovanotti che non hanno comunicato nulla di interessante, e l’avvenire politico s’è perso, però hanno ritrovato il gusto di mogli e fidanzate, l’unica cosa interessante… che palpita!


Vito Ventrella

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