Cinque punti per trattare con M5s

I cinque punti del Pd per trattare con il M5S - Note di Sciopèn ..

I cinque punti del Pd per trattare con il M5S

“Appartenenza leale all’Unione europea; pieno riconoscimento della democrazia rappresentativa,a partire dalla centralità del parlamento; sviluppo basato sulla sostenibilità ambientale; cambio nella gestione di flussi migratori,con pieno protagonismo dell’Europa; svolta delle ricette economiche e sociale, in chiave redistributiva, che apra una stagione di investimenti“: Sono i cinque punti indicati da Zingaretti nella relazione alla Direzione del Pd per trattare sulla nascita di un nuovo governo.

Gestire i flussi migratori non è mai stato facile. Difficile anche ottenere il pieno protagonismo dell’Europa. Minacciare di uscirne crea più casino. Quindi da quel lato non c’è da aspettarsi granché. “Aiutare i migranti a casa loro” bello ma è evidente che non ha funzionato o non si è neppure incominciato a farlo seriamente: ché vuol dire distrarre miliardi dal nostro portafoglio col rischio che non bastino mai. Per l’Africa l’aiuto ha sempre funzionato in termini di missione religiosa. Molta buona volontà e spirito di sacrificio da parte di chi crede che i poveri vanno aiutati.

Se la Libia fosse non più grande di un ovetto di gallina la si potrebbe rompere e farne una frittata. Ma quella terra è troppo grande per una invasione, ci si perde. La sabbia non è acqua. Si è perso il momento magico per mettere da parte i generali e collocare al governo qualche studente di buone letture e volontà. E’ difficile che una nazione possa ringiovanire sotto un sole spietato. Non c’è niente da fare. Ma gli scafisti non vanno incoraggiati. E’necessario liberare l’Africa da vecchie e nuove schiavitù. E’ utile, coi migranti che sono già a casa nostra, formare delle classi dirigenti. E poi ricollocarli nei loro paesi di origine.

Vito Ventrella


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