Georg Christoph Lichtenberg, LIBRETTO DI CONSOLAZIONE

nelAforismi di Lichtenberg (Ober-Ramstadt, 1742 – Gottinga, 1799).

“p.57 Chi è innamorato di se stesso ha per lo meno nel suo amore il vantaggio di non incontrare molti rivali.

p.86 Si deve e si può essere solo in pochi, quando va compiuto qualcosa di grande.

p.93 Saper volgere gli imprevisti casi della vita a proprio vantaggio, in modo che la gente creda che siano stati previsti e desiderati, fa la fortuna d’un uomo e gli dà prestigio. Anzi, il solo conoscere questa regola e averla sempre presente è già una forza.

p.102 Un maestro e un professore non possono educare individui, educano solo delle categorie.

p.107 L’inclinazione degli uomini a ritenere importanti piccole cose ha prodotto moltissime cose grandi.

p.108 Conosco la faccia dell’attenzione simulata; è il grado più basso della distrazione.

p.110 La superficie più divertente sulla terra è per noi quella della faccia umana.

ibid. Neppure i migliori sanno molto d’attendibile su ciò che l’uomo dovrebbe essere; su ciò che egli è, si può imparare qualcosa da ognuno.

p.137 Al mondo ci si può certo guadagnare da vivere col dire le profezie, ma non col dire la verità.

ibid. Ci sono verità che se ne vanno in giro così agghindate, che si dovrebbero prendere per menzogne, e nondimeno sono pure verità.

p.139 E’ quasi impossibile portare la fiaccola della verità attraverso una folla senza bruciare la barba a qualcuno.

p.151 Vi consegno questo libriccino come uno specchio, affinché vi ci guardiate, e non come una lorgnette per vedere gli altri.

Georg Christoph Lichtenberg, LIBRETTO DI CONSOLAZIONE, traduzione di Adolfo Fabbio,

consPrefazione, pp.5-34, Note, pp.35-39, e Biobibliografia, pp. 157-172, di Anacleto Verrecchia, Milano, Rizzoli,
1981, pp.1-175.


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