La nota stonata dell’amore

di Vito Ventrella

nina-zilli-ti-amo-mi-uccidi-tourLe abbreviazioni servono a fare prima, a dire ciò che si ha da dire in poche parole, poche sillabe, pochi suoni, brevi tragitti. Il popolo delle scorciatoie esiste, si è dato appuntamento in Internet e sui cellulari – viaggia alla grande con pochi segni nelle sue leziose capsule. Sì, capsule, a meno che uno non pensi che il popolo della brevità sia inchiodato a terra, cioè alla prima e all’ultima sillaba di ciò che dice.

Abbreviare vuol dire arrivare prima, lasciarsi alle spalle quelli che per dire “amore” impiegano una infinità di tempo ingombrando lo spazio. Quelli che viaggiano nello scompartimento Amore – magari in un Intercity non arrivano mai.
Bra per dire brava, cia per dire ciao – amo pe dire Amore, sono la spia di un camminamento vertiginoso nella nostra galassia, loro ci saettano davanti senza che ce ne accorgiamo.

Che cosa comporta abbreviare tanto da viaggiare su poche sillabe? Non ci sono scienziati che studiano il linguaggio alla radice ponendolo in relazione col movimento, la velocità, la voglia di usare pochi suoni per chiamare, inviare, trasmettere. Di sicuro c’è un aumento di movimento dove prima c’era la stasi. (Ed è per questo che facciamo tanti incidenti?)A-mo-re è una cosa troppo lunga da dire per chiamare il compagno o la compagna. Basta amo. Per dire il resto, “’more”, ci vogliono altri preziosi secondi o millesimi di secondi che, aggiunti ad altri millesimi di secondi, quelli che perdiamo per dire brava tutta intera, ciao o ciaoooone, fa sì che si allunga il tempo buttato alle ortiche. E poi “more” ha altri significati, si lega a more uxorio, che indica la condizione di due persone che convivono stabilmente senza aver contratto matrimonio e in dialetto fa pensare alla morte. Quindi…
Basta con lo spreco. Ma sì, è sorto il popolo dei sincopati e ce ne accorgiamo oggi soltanto perché qualcuno ci ha fatto capire che con le parole lunghe, i nomi lunghi, i discorsi allungati ci perdiamo per strada. Insomma tocca sorbirci il lezioso Amo per amore come se “re” fosse una nota stonata. La Grande Velocità è davvero in accordo in un territorio piccolo popoloso e litigioso?

affabilita

lisbona


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