Ladri ascendenti

default“Sono stata derubata” mi dice lei per la strada. Una signora di una sessantina d’anni. Le chiedo cosa le hanno portato via? “La collana” mi dice. Il ladro gliela ha strappata dal collo. Un furto classico. Una violenza che non è mai la stessa, cambia a seconda di chi la subisce – e ne patisce le conseguenze, perché quando c’è violenza c’è trauma. Lo si voglia ammettere o meno. Nessuno credo si abitui ad essere derubato e violato sulla propria persona, come in questo caso.

Ho pensato subito alla delinquenza giovanile. Macché. Era un uomo, dice lei. Non sono entrato in particolari per non sembrare troppo interessato e curioso. Ho chiesto se aveva denunciato il furto ai carabinieri, giusto perché si facciano un’idea più precisa dei ladri e dei criminali che si aggirano a Modugno. In quel momento è stata chiamata da qualcuno.

Riassumo. La signora in questione è stata derubata in ascensore, non so se questo rende l’episodio più cupo. Io penso di sì. L’ascensore è un luogo familiare. Essere violati o derubati in ascensore toglie anche più sicurezza alle persone coinvolte. Durante e dopo il furto si passano dei brutti momenti. Timore, tremore, paura. Ci si sente nel mirino dei ladri quando tutto è finito. Tra le sofferenze quotidiane non c’è quella procurata da un furto, questa sofferenza è nuova, produce perfino sensi di colpa per il semplice fatto di essersi fatti derubare – cioè di essersi fatti trovare sulla strada del ladro – come se fosse possibile evitarlo. Si può evitare, ma cosa? Di entrare in ascensore con uno sconosciuto. Sì, è meglio entrarci da soli, con persone del vicinato, dello stesso condominio. L’ascensore è un luogo dove l’uomo ha la meglio, soprattutto se si tratta di affrontare una donna, non perché una donna non possa essere forte e determinata. Lei aveva più sessanta anni. Ma è ugualmente difficile reagire ad un attacco improvviso senza farsi male, sia in senso fisico che spirituale. Si apre una ferita. Fa bene parlarne.

Ladri in ascesa vuol dire che salgono di numero insieme ai derubati, purtroppo. C’è chi li aiuta, non a salire in ascensore, ma a verificare che possa farsi avanti in una casa, abitata o meno. Serve un aiuto, un piantone. Per chi è disoccupato…

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collage di v.v.


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