Le facce caserecce antivirus

non fate i furbi", restate a casa per davvero

Non fate i furbi, restate a casa per davvero

Questa è davvero buona,  per convincere gli italiani a restarsene a casa, QUELLI_CHE_LA_TIVU’ o della televisione, si sono inventati, non so come chiamarle, le facce caserecce, che si ottengono avvicinando troppo l’obiettivo della macchina fotografica al viso, sì da renderle ridondanti (quelle tipiche da torte in faccia),  in questo modo, che so, i Fiorello, i Conti, i marchesi, gli Insinna, appaiono all’improvviso sugli schermi della televisione – per bastonare?
No, per ringhiare, allettare. Per dire insomma di restarsene a casa, oppure diciamo per fare paura ai più piccoli, in realtà per regalare agli anziani momenti di ilarità: ah ah ah, guardate quelle facce da uova in faccia, covate stanotte da covid-19.

Queste facce, le loro, non vi dico come si divertono i bambini ad averne paura, che spettacolo mentre fuori impazzano gli scolaretti Covid19 senza alcuna disciplina, mortificando, letteralmente  il popolo – (ma per quel cretino di Giletti “non è mica la peste bubbonica”, anche lui maschera televisiva della 7. )

Ma le pagano queste maschere?

Sìììììììììì.

Ed è così, con queste facce caserecce, che LE TIVU’ intendono convincere gli italiani a restare a casa? Beh, no, il suggerimento è quello di somigliargli, cioè diventare scemi e brutti come i suddetti, giacché sapendo di esserlo probabilmente non ci facciamo vedere in giro – è risaputo che siamo degli inguaribili narcisisti.

È strano, ma soltanto la tivù è sempre stracarica di idee, di intelligenza così sottile, e solo perché non vuole saperne del fatto che in Italia vi sia anarchia – al massimo ci sarà uno (uno solo) che decide di non pagare le tasse, di fare qualche rumorino… di fare una passeggiatina seguendo il papa a distanza – lo stesso papa che prima chiude, poi apre le parrocchie, ché non si sa mai, i fedeli possono accorgersi che si può stare senza e pregare ognuno per conto proprio, a casa, in cuor suo, e scoprire di averlo, il cuore.


Vito Ventrellaaffabilita

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