L’estraneo desiderabile

desiVito Ventrella
Non si vedeva l’ora di far dimenticare la brutta pagina scritta dai nostri carabinieri per il caso Cucchi, così, appena un bravo e onesto maresciallo è morto per mano di un delinquente dal grilletto facile, i giornali gli si sono fatti sotto per far sentire (a chi?) il colore e il calore della Patria – ma a noi, lettori, ci basta sapere che il padre del carabiniere ucciso in quel di Foggia è orgoglioso di questo figlio. Troviamo comprensibili queste parole, ci avvicinano al sentimento che riscalda le famiglie, ed è così evidente che lo Stato è in miseria, nera, morale, che i giornali approfittano dei bei sentimenti paterni, materni per stringersi allo Stato con pagine di racconti in cui viene messa in luce la famiglia, anzi la Patria.

…Commovendoci con le storie di chi ha fatto tanto per raggiungere dei buoni e onesti risultati intabarrandosi in una divisa, arrivando al punto di doversi sposare che è il più bel sogno in assoluto, lasciandoci con l’amaro in bocca a chiederci che ne sarà di lei, con una storia spezzata sul più bello, ed è strano che per degli estranei vengano fuori i lucciconi, mentre è evidente che il giornale ti insegue per ricondurti all’estraneo desiderabile, sì che trovi lui o lei, in procinto di fare qualsiasi cosa, anche figli, per farti dimenticare la noia (la rabbia) delle riunioni in cui si decide quanti milioni di stipendio l’anno percepirà il capo (l’A.D.) di questa e quest’altra azienda di Stato..

…Cioè per farti dimenticare gli anti eroi del sistema, per cui ti chiedi se c’è gente che avrebbe voglia di sistemarli diversamente, più in basso delle loro parcelle, perché se essere eroi è farsi ammazzare, non esserlo non implica affatto che si lascino circolare individui che nuocciono allo spirito della famiglia per il semplice fatto di essere trattati da Re – non siamo mica in Africa!
O forse sì. I satrapi ce li abbiamo pure noi. Seduti comodamente su alcune poltrone, inamovibili. Non si finga di gridare allo strazio quando un soldato viene fatto secco da un cretino che ha la mira storta. Perfino i delinquenti sarebbero meno incalliti se avvertissero il profumo dell’uguaglianza.


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