Merkel a Auschwitz, “Vergogna profonda. Mai dimenticare”

merk“Quello che è successo qui non si può capire con la comprensione umana”, ha detto Angela Merkel, nella sua prima visita al campo di concentramento di Auschwitz. “Non dobbiamo dimenticare mai. Provo una vergogna profonda”, ha aggiunto.
Dopo 14 anni alla guida della Germania, è la sua prima visita da cancelliera sul luogo simbolo dell’Olocausto. Oso pensare che l’abbia fatto anche da ragazza, quando viveva a Berlino Est, quando qualsiasi buon tedesco, sapendo quel che era venuto a galla in quegli anni, si sia sentito senza patria, a meno di non reinventarsi quella esistente che affiorava da sotto milioni di cadaveri.
Pare che l’ultimo cancelliere a visitare Auschwitz sia stato Helmut Kohl nel 1995, prima di lui Helmut Schmidt.
La Merkel era vestita di nero, come si addice ad una donna in lutto, profondamente addolorata. Ha attraversato lentamente l’ingresso del campo nazista, dove si trova il famigerato cancello, con la scritta ‘Arbeit macht frei’. Il motto è stato utilizzato sul portone d’ingresso di una officina a Rimini. Al padrone piaceva per il suo significato e diceva di ignorare tutto sull’argomento: “Io del nazismo non so nulla, sono nato nel 1979 e non ho la minima idea di cosa sia stato. Quel cartello è affisso da un mese e mezzo. Io rispetto tutti, neri e bianchi, non sono razzista. Non conosco quella storia, non so dove sia e cosa sia Auschwitz. Quella frase mi piace per il suo significato, ‘Il lavoro rende liberi’. Penso sia vero”.
Le autorità gli hanno rinfrescato la memoria, ritenendo una grave offesa la sua ignoranza delle vicende che avevano funestato l’umanità.

(Morto Piero Terracina vittima e testimone della Shoah.)


Vito Ventrella

Leave a Comment