A chi dare la mammella?

bimba muoreNiente latte.
Una bimba di 5 mesi muore in un campo nomadi di via Candoni a Roma, il Pm dispone l’autopsia, tra le ipotesi della morte non si esclude che sia legata in qualche modo alla malnutrizione e ciò rientrerebbe nella fattispecie penale del maltrattamento in famiglia.
Se io penso che quella madre abbia lasciato morire la sua bimba perché non poteva permettersi un’altra bocca da sfamare, maltratto l’idea che mi sono fatta di una madre. Che farebbe di tutto per tenere la bimba con sé. Però chi mi dice che non sia stata costretta a non nutrire la bimba dall’uomo con cui l’ha generata, un padre che non desiderava avere intorno a sé altri bambini?
Magari nei campi nomadi, a parte il capo, ci sono figure autorevoli molto o poco sentimentali che noi non conosciamo, tipo, la nonna, il nonno. Figure di cui si ascoltano i consigli. Finalizzati alla sopravvivenza del gruppo. Per cui è sacrificato quell’esserino che viene a trovarsi in soprannumero, che non si accorda con l’economia familiare.

Non si possono pensare queste cose senza un po’ di cattiveria. Ma credo che le pensi anche la polizia che avvia un’inchiesta sulla base delle notizie che riesce a raccogliere sul campo, dentro le baracche, come quelle in alto.
Ci sono comunità in cui il capo tribù è una figura ancora molto viva, ed è quella che decide a chi deve allungare una ciotola di latte in più.

Preoccuparsi di salvare più vite possibili, secondo me è un buona pratica. Non esiste valore più forte di un essere umano il cui futuro è un punto interrogativo che si staglia nel cielo, visibile nelle notti di luna piena.


Vito Ventrella

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