Quo vadis?

bndi Vito Ventrella

Mi sembra di aver capito che i residenti (storici) dei centri storici delle città più belle e più importanti del mondo, vengono spazzati via dalla marea di turisti che si è abbattuta su queste località – ma che la colpa non è dei turisti bensì dei proprietari degli alloggi che preferiscono affittare ai turisti per 2 3 mesi piuttosto che per anni a quella povera o modesta umanità senza casa che si aggira nei bassifondi del mondo globalizzato: male.
Più che globalizzato questo mondo mi sembra sia ovalizzato,
una sorta di mondo che invece di metterle ha eliminato tutte le protesi e le strutture di cui si servirebbero poveri abili e disabili.

L’avidità in corso sta eliminando quella fragile umanità
che ha potuto resistere fino agli anni Sessanta.
Ora decimata.
Adesso vogliono vederci correre come i topi verso le fogne,
l’unico posto dove trovare riparo,
l’unico posto dove trasformarsi in mostri antidiluviani e,
con la miseria, ingoiare i Nuovi Padroni.

I topi fanno presto a moltiplicarsi.
I topi possono diventare degli eserciti se non già non lo sono.
I loro squittii possono assordare il mondo.
Possono sfrattare l’universo dalle sue belle intenzioni
di arricchirsi su chi tira la carretta.
Presto la ricchezza di questo mondo diventerà un ammasso di liquami.
Gli scienziati non faranno in tempo ad allestire un altro universo
ci saranno solo versi, squittii…


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