I dialoghi della sete…

acquadonna500di Vito Ventrella

L’acqua gelata non nutre, toglie la sete, se pure. Dopo averla bevuta, la sete ne richiede dell’altra, cioè è la gola che, viziata, richiede di essere coccolata. E via con un altro bicchiere. Il pensiero della sete resta. “Se pensi di liberarti di me ti sbagli”, dice La Sete. E a ragione, poiché dopo aver bevuto acqua gelata, vien subito fuori dai pori un litro di sudore: “Credevi che me ne sarei rimasta dentro, calda com’ero, dopo essere stata scacciata dall’acqua gelata che mi hai rovesciato addosso?” dice l’Acqua Che Trasuda.

E così la sete torna alle origini, là dove vede scorrere tonnellate di acqua che nessuno raccoglie, alla foce dei fiumi, all’orlo delle cascate. È lì che vorrebbe dissetarsi. Ma su questi luoghi fanno dei bruttissimi film da paura. E rinuncia ad andarci.

Forse sarebbe preferibile bere l’acqua del rubinetto invece di quella del frigo. Ci si prova. Glu…glu… Non sarà gelata, però sembra che nutra. Non trasuda, resta a farmi compagnia nella sacrestia del corpo. È umida. Crea un ambiente adatto per la flora. L’acqua gelata perde subito il senso dell’umidità appena la bevi. Scorre troppo velocemente verso il suo obiettivo che tutti sappiamo, ma senza arricchirci.
Bere acqua gelata è come andare a sbattere. Fai la felicità del frigorifero, di chi li fabbrica, di chi li vende, di chi ne vende pochi e licenzia.

Dopo aver bevuto una tazzina di acqua del rubinetto, sono stato più di un’ora senza bere altro. Chissà quali sono veramente le virtù dell’acqua calda, cioè non gelata, non fredda e neanche fresca. Che faccia compagnia come una vecchia zia cotta e decotta è vero. Dopo averla bevuta non ho provato il benché minimo bisogno di vedere qualcuno, parlare al telefono, aprire la posta. Mi ha asciugato sentimentalmente. Mi sono pentito perfino di aver messo un mi piace circa un mese fa.

Conclusioni, l’acqua cosiddetta calda mi abbrutisce che è un vero piacere. Ma cosa pensate, che dare da bere agli assetati voglia dire dare loro acqua fresca? Eh no, vuol dire scavare pozzi dove acqua non ce n’è, come hanno fatto gli israeliani.foto1


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