Gli sposi in un articolo del 2013

sposidi Vito Ventrella

Un folle a bordo di una berlina scura di grossa cilindrata ha travolto Alice Gruppioni ed altre 10 persone sul litorale di Venice Beach, provocando la morte della giovane sposa e il ferimento, non grave, del marito. Qualche giorno dopo Vincenzo Maiello, 30 anni, in viaggio di nozze in Messico con la neo sposa Alessandra, ha perso la vita in un incidente stradale.

Gli antichi forse si sarebbero interrogati su questi incidenti in cui perdono la vita spose e sposini. Avrebbero visto in essi dei segnali che soltanto delle menti aperte cosmicamente avrebbero potuto cogliere. Non per niente, freschi di matrimonio, ancora avvolti nella sacralità del sacramento, si è portati a pensare che queste coppie beneficino del favore degli dei. I quali, in questo caso, avrebbero girato gli occhi dall’altra parte, probabilmente distratti. Da chi, cosa? Forse dal cicaleccio che si fa in Italia intorno alla figura di un uomo anziano condannato a starsene buono buono a casa propria, circondato da suoi domestici  e dai fidi compagni di gioco…

Può uno stupido cicaleccio sviare l’attenzione degli dèi dal compito di proteggere i giovani sposi?

Non si ha la certezza che la gente, (messicani, americani, portoghesi, napoletani romani ecc. ecc.,) per distrarsi dai loro problemi guardi l’Italia, il paese delle distrazioni e dei distraenti – che sono in parte umani ed in parte enti. Si sa però che Berlusconi – I, II, III, IV ecc. – è un ottimo distraente.

Come funzionano le distrazioni? In tanti modi. Ma se si sta troppo tempo calati nel quotidiano non funzionano affatto. E anche quando ci siamo allontanati di mille o duemila chilometri da casa, anche se siamo in luna di miele, al primo squillo di cellulare, dopo i saluti, si parla del tempo che è bello con qualche ciclone in arrivo, ma da quelle parti è un fatto normale, e per uscirne non resta che informarsi su come sta LUI, il despota della comunicazione.

Guai a non tirarlo fuori nella conversazione. Porta male, il capo essendo un narcisista  non gradisce, il suo cruccio sale al cielo, tira giù un angelo dalla sua parte e gli dice di  fare in modo che almeno gli sposini rigirino gli occhi verso di lui proprio quando non dovrebbero, in curva o in una piazzetta dove sosta un tipo pieno di livore; il quale aspetta il momento in cui nessuno lo guarda per guidare il suo carro armato verso quello che crede sia un esercito nemico, confuso dai segnali pochi chiari che giungono dal suo profondo.

Gli sposi, dunque, vittime di segnali confusi che giungono dal profondo che più superficiale e commerciale non si può…

Gli antichi avrebbero messo in quarantena gli sposini: niente viaggi per un po’, ascoltate i segnali che giungono dal profondo della crisi.  La CRISI, purtroppo, non veste sempre da poveraccia, si fa vedere in giro spavalda, con biglietti d’aereo per le Hawaii, prenotazioni in alberghi lontani, gite in Messico, come se fosse dietro l’angolo… La CRISI subisce le tensioni di tutti quei movimenti non regolati da orari, scadenze calendari, e l’uomo, anche quando sottostà a regolamenti di vario genere, una volta sulla strada è improvvisazione.


Scritto e pubblicato sul sito www.ventrotto.it in agosto 2013

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