Uccidere una ragazza non è una sciocchezza

jessica«Abbiamo avuto una banale discussione sulla scelta di un film, lei ha afferrato il coltello, ho rigirato l’arma che aveva in mano e l’ho colpita allo stomaco» è così che ha detto il Garlaschi quando gli agenti sono entrati nella sua casa e hanno trovato il cadavere di Jessica. Alle tre di notte la ragazza lo aveva pregato di lasciare la stanza, il divanetto, che occupava a casa di quest’uomo. Ma a che serve specificare. Tu non affitti un divano ad una ragazza se non sei sicuro di lasciarla in pace. E non accompagni tua moglie dalla suocera per restare solo in casa con lei. Perché è questo che vuoi.

“Ho girato l’arma che aveva in mano”, dice. Ridicolo. Si chiama arma ciò che prima era un coltello. Quando lei era in cucina. Lei non viene via dalla cucina col coltello in mano per assalire lui. Non c’è ragione. È lui che va in cucina per vedere se lei ci sta. Per lei il coltello non è un’arma per assalire. Forse per difendersi. Il coltello diventa un’arma nelle mani dell’uomo, nelle sue intenzioni di violentarla. Forse il coltello non passa dalle mani della ragazza a quelle dell’uomo. Non è così semplice non ferirsi nel passaggio. Il coltello viene impugnato dall’uomo per minacciare la ragazza. Diventa un’arma letale quando lei non cede alle sue minacce. La uccide.
Semplicemente. La ricostruzione non è impeccabile ma potrebbe coincidere con la realtà.

L’uomo telefona a sua moglie per dire “ho fatto una cazzata” i giornali riportano la frase, ho fatto una sciocchezza. Uccidere una ragazza è fare una sciocchezza. La telefonata alla moglie lo scagiona dall’essere un criminale. E’ soltanto un assassino.

L’uomo non è fuggito, non è un criminale, o forse lo è e ha pensato che era più comodo ritorcere l’accusa contro di lei.

Non è facile avere in casa una ragazza carina e non pensarci mai. A volte si pensa di potercela fare. O forse si pensa che prima o poi capiterà l’occasione per una avance. Meglio aspettare. E quando la temperatura raggiunge il  massimo, via…. In quel momento l’uomo non  è più se stesso. Forse non lo è mai stato. C’è ambiguità in quest’uomo. Desidera fare ciò che gli detta l’istinto ed essere salvato dalle circostanze. Ci prova.

Creare delle circostanze favorevoli all’uomo perché non sia accusato di violenza. C’è riuscito? Non credo.

(Alessandro Garlaschi, il tranviere di 39 anni sotto accusa per avere ucciso nel proprio appartamento, in via Brioschi, Jessica Valentina Faoro, sua ospite. Colpevole)

oggi 13 febbraio i fatti ci danno ragione.


Vito Ventrella

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