La ricca Vladlena e i comunisti

vladlena_mishustina-Si dice che la moglie del tecnocrate Mikhail Mishustin, (nuovo premier russo) ha un sacco ma un sacco di soldi senza avere quasi mai lavorato in vita sua. L’oppositore del regime russo, Aleksej Navalny, si chiede come l’abbia fatta tale fortuna e pare che l’abbia denunciata. Si può?

Boh.
Si parte da questa considerazione: se non hai uno straccio di stipendio, ovvero se non hai mai lavorato, se nessuno ti ha mai visto chiedere l’elemosina agli angoli delle strade, nessuno ti ha mai vista prostituirti, né è mai capitato che alcuno ti abbia vista raccogliere patate, pulire le strade, spazzare la neve, – se non hai mai scritto un libro e non hai mai pubblicato con Amazon, se hai scritto un libro ma non hai mai percepito diritti di autori, tantomeno da Amazon che è un tale tirchio e che per far vedere che è onesto o correttissimo come nessuno al mondo, (non è una canzone) ti mette nel portafogli un bonifico di 0,50 centesimi di euro, e, almeno per questi, non ti chiede di scrivere una bella recensione come succede col altri prodotti…
Insomma il tizio – Navalny noto oppositore politico della demomonarchia putiniana – ha insinuato il dubbio che lei non sia a posto con la normale condizione di poveraccia che non le dà il diritto di essere ricca, e tanto basta perché la giustizia (in Russia) avvii una inchiesta, e stabilisca se può essere ricca pur essendo povera. Io le cose me le racconto così.

Ma così se le raccontavano i comunisti anni ’40, ’50, ’60 ’70, ’80 e gli italiani misto lana o lana cotone.


Vito Ventrella

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