Carlo Linati e Emilio Cecchi, UN CARTEGGIO

cecchidi Beppe Ottone

p.151 XXXVIII, 5 giugno 1939, XVII
Caro Linati, dopo tanto tempo, ho una grata occasione di scriverle. Mondadori ha dato incarico, a Mario Praz ed a me, di curare un’edizione completa del teatro di Shakespeare, in traduzione italiana. La traduzione dev’essere filologicamente ineccepibile; ma pur aderendo al testo, viva di gusto e di lingua; tale, cioè, che possa anche sostituire sulle scene traduzioni inadequate, tuttora in uso presso i nostri capocomici. Prat ed io ci riserbiamo il diritto di revisione su tutte le traduzioni; diritto che, non occorre avvertire, sarà esercitato con ogni rispetto per i traduttori; nell’unico intento dell’omogeneità e del massimo miglioramento di questa impresa piuttosto difficile e complessa. Il compenso offerto è di lire 2500, uguale per tutti i traduttori. Il testo dev’essere dattilografato, a spazi larghi, su fogli di formato in quarto. Il lavoro dovrebbe essere infallantemente consegnato per la fine del dicembre prossimo. Il ritardo nella consegna significa rescissione automatica dell’impegno reciproco. Vorremmo da lei la traduzione di Taming of the Shrek, che è fra le commedie più belle e (importante per i diritti teatrali al produttore) più rappresentate. Non credo sieno possibili sostituzioni, che sconvolgerebbero tutto il piano del lavoro. Occorre che lei mi risponda (beninteso, accettando) a volta di corriere. Il fatto concreto della richiesta mi dispensa dai complimenti coi quali si accompagnano inviti di collaborazione. Credo che ella non possa disertare un’impresa che dovrebbe riuscire di decoro alle lettere italiane.Tener presente che le parti in versi sciolti vanno tradotte in prosa. Le lirichette, i songs, ecc., in versi. Insomma, a noi occorre la sola traduzione di testo e didascalie; con brevissime note su qualche giuoco di parola che proprio ne abbia bisogno. Attendo una risposta quanto più pronta possibile, perché sono in procinto di partire per un lungo viaggio. Intanto la ringrazio anticipatamente. Suo dev/mo e affez/mo
Emilio Cecchi

Carlo Linati e Emilio Cecchi, UN CARTEGGIO, a c. di Simone Dudrovich, Vecchiarelli editore, Manziana (Roma), 2012, pp.1-193

p.9 Introduzione: ‘Carlo Linati e Emilio Cecchi, un’amicizia distratta’
p.19 Nota al testo
p.21 Carteggio
p.153 Appendice
p.189 Indice dei nomi


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