Il crollo dell’anonimità

crollo-ponte-genova-28-640x360di Vito Ventrella

Com’è bella quella casa, quella famiglia in cui lui, lei, il bambino, la bimba vivono la loro vita come un cespuglio di esseri umani noti soltanto ai vicini di casa, a qualche uccellino che si è affacciato sul davanzale della loro finestra. Appena ieri vivevano tranquilli, come protetti dall’anonimità. Oggi sono improvvisamente noti perché è crollato un ponte.

Sono noti, quasi alla portata di tutti. I quali, di essi non conoscono altro che la loro fine. Vengono visti e guardati da lontano. Qualcuno che riesce a vedere i loro volti tirati via dall’ombra, fotografati, deve ammettere di non sapere chi sono, tranne che sono stati distolti al loro mondo, alla monotonia delle loro giornate, che non sono più completamente anonime. I giornalisti come pompieri scavano nella loro vita, riprendono qualche ricordo di chi li ha conosciuti.

La cosa strana è che non ci basta conoscere qualche particolare, vorremmo saperne di più, (oh se fosse possibile conoscere la loro storia…) la loro vita ci sembra improvvisamente come un diamante che splende nella penombra da dove presumibilmente sono stati portati via.
L’essere portati via da casa, dai propri affetti è dovuto a una forza. Nessuno riesce ad immaginare di quale genere possa essere questa forza. E’ l’amore? Il lavoro? La partenza per una vacanza? Nessuno riesce ad immaginare che la forza di portar via una famiglia sia il crollo di un ponte. Il ponte è qualcosa di così estraneo alle nostre vite – dopo un giorno che ci siamo passati.

Sì, la forza che ci porta via da casa, dalla nostra famiglia è sconosciuta ai più – a meno che non si sia terribilmente malati, senza più speranza di guarire e si capisce di che cosa è fatta questa forza sovrumana.

Tutta quella gente che è venuta meno, Là, trascinata via, e nessuno di noi sospettava che a proteggerla non c’era che l’Anonimità. Guai infrangerla! Da quel momento avremmo saputo che erano finiti sotto le macerie di ciò che è noto, famoso.
Venite qua, bambini, non guardatavi troppo allo specchio, non fatevi riconoscere da Quella forza! Evitate di guardarvi nelle pozzanghere, non fatevi fotografare! Camminate per le vie come la discrezione in persona, ché nessuno possa dire chi siete… non ora.

https://www.amazon.it/

https://www.amazon.it/


Leave a Comment