Il piacere socialmente utile

vestito-di-fiori-2Col piacere forgiamo tante espressioni, la più frequente “il piacere sessuale”, poi “piacere di averla conosciuta” o soltanto “piacere” nelle presentazioni, segue “il piacere è mio” con cui quasi si replica a chi ci dice che ha avuto il piacere di conoscerci.

Qualcuno in tanto scambio di piacere può pensare che si tratti soltanto di una formalità e che non sia poi così vero che si avverta un tale piacere nelle presentazioni, resta il fatto che un bel po’ di piacere è stato estratto dal luogo in cui viene curato e coltivato e plasmato sulle persone che, lasciandosi, lo portano via. Ma è un vero piacere? A volte sì, conoscere una persona con piacere rende felici. D’altronde, se non si ha piacere nel conoscerla, lo si fa capire da una tiepida stretta di mano.

Quando si desidera conoscere nuove persone è implicito il piacere che ne verrebbe, quello vero, niente affatto formale. Lo si estrarrebbe dalla sua stessa pianta, come se fosse un profumo. Le nuove conoscenze sono persone profumate. E presto, se ci ha fatto piacere conoscerle, vorremo rivederle per respirare ancora del loro profumo. Un profumo che sollecita rapporti più che piacevoli, piacevoli fino al punto che certe volte non ne possiamo fare a meno, e procuriamo di creare occasioni per rivederci e rinnovare questo piacere che non si è ancora estinto, ancora forte e in grado di sopportare qualche gesto poco cerimonioso, una lieve défaillance pur di rientrare in quella continuità in cui lo abbiamo avviato per non farcelo mancare, avendo constatato che, oltre ad essere un bene per sé, è anche socialmente utile visto che ci tiene soddisfatti e trepidanti.

Perché trepidanti. Se abbiamo ricevuto piacere dal conoscere una persona, non vediamo l’ora di restituirlo. Questo ci impone – se siamo corretti e onesti – la necessità di essere gradevoli sia nella sostanza che nella forma. La cura di sé è importante per soddisfare tale necessità. Non c’è niente di più socialmente utile che curare i rapporti umani prendendosi cura di sé. La cura di sé porta lontano. È impossibile stabilire quali saranno gli obiettivi e le mete che ne saranno perfusi.

Vito Ventrella

 


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