La mascherina-rifiuto

 

rineVito Ventrella

Intorno alle mascherine è nato un business spesso disonesto che sfugge al controllo quando non vi incappa e si sa di grandi quantità che arrivano a destinazione e di là tornano indietro – non tutte, grazie ad un complice – per essere rivendute dalla stessa ditta e arrivare nelle mani dello stesso complice finché questo va e vieni non viene intercettato e partono – le denunce?

Sì, ma anche le risate per come lo spirito della gente non muta a ridosso di disgrazie notevolissime – ecatombe di morti – che vengono raccontate sotto forma di favole per tenere uniti.
Uniti è una maschera per celare le cattive abitudini di andare separati verso il proprio tornaconto – che so, lasciare che il proprio cane pisci di nascosto nel portone prima che altri se ne accorgano, oppure aprire un’associazione di persone amanti del rosmarino ma con tutt’altri obiettivi.

Stamattina uscendo di casa ho visto per la prima volta per terra una mascherina chirurgica, stava sotto il marciapiede tra polvere foglie e sassolini. Ecco un “rifiuto” che non si era mai visto prima. La mia impressione: non è facile smarrire una mascherina (che oltre tutto è diventato un capo di moda da portare sotto il mento o al collo…) ed è difficile pensare che sia morto chi la indossava; più facile pensare che sia stata abbandonata da qualcuno (chi?) che non voleva darsi la pena di assicurarla all’indifferenziato. Forse un giovanotto, a mezzanotte, se l’è tolta per dimostrare che era capace di farlo senza attirarsi addosso il biasimo dei compagni di strada.

Dunque questa mascherina che sul volto è simbolo di ciò che si vuole tenere lontano, il CONTAGIO, vista per terra diventa il simbolo della contaminazione. È come vedere l’ago di una siringa e passarvi alla larga, perché non si sa mai.
Quando le istituzioni si affacciano dalla tv, non fanno altro che ringraziare il popolo italiano per il senso del sacrificio, della sopportazione di cui danno prova in questa storia CHE NON TERMINA DOMANI. Ma è davvero cosi? Si stanno sacrificando proprio tutti o solo una piccola parte?
Lo scopriremo tra poco.

Naturalmente la mascherina intesa come rifiuto, potrebbe anche essere interpretata come un pericolo ormai passato, cioè potrebbe dare questa sensazione, di esserci lasciato alle spalle il peggio…. se fosse vero..


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