Carlo Emilio Gadda, LA COGNIZIONE DEL DOLORE

carloIl 28 agosto 1934, a Lukones, piccolo villaggio del Maradagàl, il dottor Felipe Higueróa viene informato dal peone José che don Gonzalo Pirobuttirro d’Eltino lo attende nella sua villa per una visita. Il dottor Higueróa giunge alla villa. Prima che gli si faccia incontro Gonzalo, Higueróa raccoglie lo sfogo della domestica Battistina, che biasima l’ingegnere perché persona spaventosa, capace di terrorizzare anche la propria madre. Il dottor Higueróa visita Gonzalo e lo sollecita a distrarsi. La madre di Gonzalo (Elisabetta François) vaga per la casa, sola: un figlio, il minore, morto in guerra; l’altro, Gonzalo, raramente in casa per i suoi viaggi di lavoro. Gonzalo è di ritorno alla villa da uno dei suoi viaggi. La madre gli prepara la cena. Ha soggezione del figlio, è inquieta, timorosa. Gonzalo, pensieroso, è a tavola per cenare. Una sua manifestazione d’affetto verso la madre è interrotta dall’arrivo del peone José. Gonzalo è infastidito dalla miseria del peone, dal suo sudiciume. Lo caccia da casa in malo modo. Trascorrono alcuni giorni. Gonzalo ascolta la lavandaia Peppa raccontare a José del furto subito dal cavalier Trabatta. Questi ingaggia per la guardia notturna del suo castello Bruno Olocati ed Ermenegildo Gomez, due giovani cugini con passato di contrabbandieri. Qualche tempo dopo, Gonzalo sorprende in cucina la madre con diversi abitanti di Lukones. Non sopporta tale invasione della sua casa, s’infuria con la madre e la minaccia. Preparata la valigia, parte. I due cugini ingaggiati dal cavalier Trabatta, durante una sorveglianza notturna al castello, avvertono un suono di passi all’esterno. Escono per verificare un’eventuale presenza di ladri e, seguendo rumori sospetti, penetrano nella villa di Gonzalo, dove rinvengono tracce di passaggio di intrusi. Danno l’allarme agli abitanti di Lukones, che accorrono alla villa: la madre di Gonzalo è trovata nella sua camera, moribonda, vittima di una violenta aggressione.

Carlo Emilio Gadda, LA COGNIZIONE DEL DOLORE, con un saggio introduttivo, pp.4-28, di Gianfranco Contini, Torino, Einaudi, 1963, pp.1-223


BEPPE OTTONE

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