Henry James, ROMANZI

jameBEPPE OTTONE

I romanzi di Henry James (New York, 1843 – Londra, 1916).

Roderick Hudson @ 1874
Roderick, giovane e promettente avvocato, abbandona a un tratto la sua carriera, la fidanzata Mary Garland e la madre per andarsene a Roma a studiare scultura, aiutato da un amico, Rowland Mallett, che lo provvede anche di denaro. A Roma il suo genio s’esplica ben presto in due o tre opere di pregio, ma nelle quali la vena del giovane sembra esaurirsi. Lo prostra un amore per la bellissima Cristina Light, amore infelice, perché essa, quantunque ricambi il suo amore, non potrà essere sua, obbligata dai perfidi intrighi dei genitori a sposare il ricco principe di Casamassima. Il giovane si lascia convincere dalla madre a compiere un viaggio per dimenticarla; ma in Svizzera finisce accidentalmente in fondo a un burrone.

“..Un pomeriggio i due giovani [Rowland e Roderick, ndc.] s’incamminarono insieme come s’erano incamminati nei vagabondaggi d’un tempo. Seguirono il sentiero sinuoso che conduceva a Como, rasente alla riva del lago; oltre i cancelli delle ville e gli argini dei vigneti, attraverso piccoli casali puntellati su una dozzina d’arcate, che tuffavano i piedi e i penduli stracci nella maretta grigioverde; lungo mura affrescate e campanili cadenti e le piazzette erbose dei villaggi e la bocca dei botri che salivano serpeggiando, tra cinture di viti ondulanti e vaporosi olivi e castagni dalle ampie braccia e dalle tinte mutevoli, sino ad alti scaglioni ove bianche cappelle occhieggiavano in mezzo alla boscaglia più pallida, e nude balze suggevano la liquida luce dalle labbra enfiate. Era tutto magistralmente romantico; era l’Italia che conosciamo dalle incisioni sui vecchi almanacchi e souvenirs e dalle vignette sui quaderni di musica e sui teloni dei teatri; un’Italia in cui non potremo mai confessare a noi stessi – a dispetto dei nostri cambiamenti e di tutte le storture locali e delle cause perse al pari di quelle vinte – d’aver smesso di credere e che sempre ci sarà necessaria. I compagni abbandonarono il sentierino selciato tutto curve e saliscendi e rigiri accanto al lago e si sdraiarono pigramente sotto un fico che sorgeva su un minuscolo promontorio erboso. Rowland non aveva mai conosciuto qualcosa d’incomparabilmente blando come la dolcezza sognante di quelle ore di primo autunno. I monti iridescenti lo chiudevano; le onde minute sotto a lui consumavano i ciottoli bianchi dopo le pause più lente; i festoni delle viti sul suo capo oscillavano appena nell’aria pressoché immota.
Rowland giaceva osservando ogni cosa con le mani intrecciate sulla nuca..”

Gli europei @ 1878
Felix Young e sua sorella, la baronessa Munster, si recano a Boston in visita presso alcuni parenti. Qui Felix s’innamora d’una cugina, Gertrude, e la baronessa arriva al punto di desiderare l’annullamento del suo aristocratico matrimonio per sposare un certo Robert Acton. Il quale però non si risolve a chiedere la sua mano, e mentre Felix Young celebra le nozze con la cugina, la baronessa s’imbarca di nuovo per l’Europa.

Washington Square @ 1880
Il dottor Sloper, eminente celebrità medica e ricco vedovo di mezz’età, ha una figlia goffa e incolore, che mal lo compensa della perdita della moglie e d’un altro figliolo. Egli chiama presso di sé una sorella, vedova e assai poco intelligente, la cui compagnia non giova ad accrescere i pregi intellettuali già scarsi di Caterina, la figliola. Quando Caterina ha vent’anni, un giovane bello e spiantato, Morris Townsend, si mette a farle la corte. Il dottor Sloper, che sa la ragazza troppo insignificante per ispirare una vera passione, sospetta che il giovane miri al denaro, e fa in modo di fargli sapere che, sposando lui, Caterina non avrà che l’esigua fortuna ereditata dalla madre. Questa certezza intiepidisce assai l’amore di Morris; e il dottor Sloper porta la figliola in Europa più nella speranza che Morris nel frattempo l’abbandoni, che in quella che Caterina possa dimenticarlo. Passano gli anni, il dottor Sloper muore, e Caterina, ormai vecchia zitella, vive in Washington Square quando, calvo e grasso, il bell’innamorato d’un tempo torna all’assalto, ma Caterina, cui i lunghi anni d’amarezza hanno dato uno spirito che nessuno immaginava potesse acquistare, mette con buona grazia alla porta l’antico corteggiatore.

Henry James, ROMANZI, vol.I°, a c. e con introduzione di Agostino Lombardo, Firenze, Sansoni, 1963, pp.1-1278

Carteggi indimenticabili: le lettere di Henry James a Hendrik Andersen

Carteggi indimenticabili: le lettere di Henry James a Hendrik Andersen

p.IX Introduzione
p.1 Roderick Hudson, traduzione di Marcella Bonsanti
[p.441 L’americano, traduzione di Carlo Linati]
p.894 Gli europei, traduzione di Marcella Bonsanti
p.1082 Washington Square, traduzione di Marianna Battistella e Emanuele Moca

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