Jeanne Proust – Marcel Proust, CORRISPONDENZA 1887

jeanne_weil la madre

Jeanne_weil la madre

di Beppe Ottone

“Splendid Hotel, Evian-les-Bains, 22 settembre 1899
Mia cara Mammina,
Cerco d’essere breve per non stancarmi perché devo scrivere molto.
Se la mia lettera t’arriva in tempo dimmi nella tua risposta quanto devo dare al cameriere che mi serve la colazione e la cena..Senza volerne fare un martire, devo dire che a causa delle partenze serve sempre una seconda volta la colazione per me solo..Se mi vuoi dire quanto devo dare alla cameriera, non basta scrivere, bisogna telegrafare subito. Capirò che si tratta di lei..
Mille teneri baci, Marcel”

“Splendi Hotel, Evian-les-Bains, 20 agosto 1903
Mia cara Mammina,
Ho paura, per la violenza della crisi che m’impediva di scrivere, di non aver dato al mio biglietto il tono che ti sarebbe piaciuto. perché preferisco aver delle crisi e piacerti piuttosto che non averne e dispiacerti. In ogni caso in questo momento m’accontento d’abbracciarti perché m’addormento tra un secondo.Senza trional, quindi nessun rumore. Neppure di finestre. Sarò già addormentato quando ti consegneranno questo.
[senza firma]”

“[Verso l’autunno 1904]
Mia cara Mammina,
non fare per me la traduzione, l’ho già fatta. Sbroglia se vuoi (oralmente) la prefazione di Sésame. [Lettera scritta nel periodo in cui Proust s’occupava della traduzione d’una delle prefazioni di Ruskin al saggio di quest’ultimo: Sesamo e i gigli.]”

tarJeanne Proust – Marcel Proust, CORRISPONDENZA 1887 – 1905, traduzione di Roberto Pasti,
Milano, La Tartaruga edizioni, 1986, pp.1-147


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