L’uomo mascherito

burquaIn questi giorni di cattivo tempo molto bandiere esposte dai balconi si sono arrotolate e chiuse in se stesse distogliendo dagli occhi il mantra “CE LA FAREMO ASSIEME”, la pioggia, il vento hanno imposto il loro linguaggio; le loro dinamiche vanno oltre le parole non vuote ma distanti da ovvie verità, stante alle quali ASSIEME è più facile gozzovigliare che trovare un modus vivendi.
Le voci, quelle che salgono a me, per il semplice fatto di farsi udire, denunciano non il dolore ma la stupidità che vuole assordare. Voci alterate per dire che esisto, che sono vivo e do sfogo alla mia corporeità. E grazie. Non c’è da fare alcuno sforzo, basta aprire bocca e aumentare il volume.
Dunque le voci si alzano.
I piedi si abbassano, vanno giù pesantemente sul pavimento. Questi sono segnali che non si traducono in buoni auspici. Non è vero che in questa emergenza si notano atti di gentilezza, non sempre, il modo con cui si muove la gente nello spazio è inteso a strappare qualcosa, a superarti, a ignorarti, complici le mascherine che celano il viso.
L’uomo mascherato si è moltiplicato per cento, per mille e adesso sfugge a quel controllo interpersonale che lo rendeva più cauto. Si nasconde dietro una benda dietro la quale celebra il suo arbitrio, la sua cattiva disposizione al comune sentire.
Giù la mascherina non ve lo dice nessuno per non fare che la malattia somigli a un fumetto e che la vita vera si trasferisca in una dimensione – l’immaginazione – dove tutto diventa più imprevedibile e sconcertante se non sono i medici a intervenire ma sceneggiatori di brutti film. Con le mascherine sul volto non siamo riconoscibili, una misura voluta e sottoscritta dallo Stato che in qualche modo ci accomuna a chi indossa il burqa.
Con questo “burqa” non siamo anche un po’ tutti più femminili?

(Il primo ministro britannico Boris Johnson è risultato positivo al test per il coronavirus ed è in autoisolamento. Il premier, secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, ha «sviluppato lievi sintomi» nel corso delle ultime 24 ore, ed è risultato positivo al test.«Sono in autoisolamento, ma continuerò a guidare la risposta del governo, in videoconferenza, nella lotta a questo virus». Johnson era stato fortemente criticato per una risposta considerata troppo leggera al virus, specie in una fase iniziale.) 


Vito Ventrella

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