Mozzarelle Santa Lucia…inestetismi

Vito Ventrella
Avete presente la pubblicità televisiva delle mozzarelle Santa Lucia? Nei primi due o tre secondi di pubblicità si vede qualcosa che non ha nulla a che vedere con la pubblicità, si vede una donna su un divano che, sorpresa da qualcuno (la pubblicità) che entrata nella stanza, non fa in tempo ad evitare che la si veda scosciata con le mutande in evidenza, e siccome è una brava persona si copre subito con la gonna che fino a quel momento era sollevata.

Tutto questo non fa parte della pubblicità, è una scena assai mediocre che il regista non ha ritenuto di dover tagliare. Ed è strano, perché altera la percezione della pubblicità in questione.
Ancora più strano che la pubblicità continui ad andare in onda. Il volto della donna di cui si notano le mutande lo si vede per pochissimi secondi. Abbastanza perché qualcuno, un amico, un parente, possa riconoscerla. Allo spettatore sembra che lei sia stata coinvolta senza volerlo e senza saperlo. Il gesto pudico di coprirsi non la rende più casta, in più credo di aver notato un attimo di smarrimento.

Si può essere violenti anche in questo modo, lasciando nel quadretto le cose che andrebbero cancellate sia per rendere il lavoro perfetto, sia per non divulgare un istante di contrarietà della donna.
La sua immagine è stata rivelata in un contesto in cui non centrava e poi tralasciata, lo si fa con uno strofinaccio. Dovrebbe ringraziare per essere finita in un contesto che non la comprende e non l’assimila lasciandola alla fantasia dello spettatore? Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa una spettatrice, sicuramente si arrabbierebbe notando in che modo è stata trattata una immagine femminile su cui è piovuto un programma – la mozzarella Santa Lucia – di cui non era stata messa al corrente. Magari in casa sua.
Lo sconcerto è evidente, anche se dura solo un secondo. Quasi quasi mi scuso per averla vista così come non avrei dovuto.


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