Occhio alle Asl

Dopo che l’esistenza del coronavirus è stata condivisa da eminenti virologi di tutte le nazioni, dopo che è stato osservato più volte al microscopio, dopo che sono state rese note le sue caratteristiche, dopo che è stato visto dove e cosa attacca, quali organi, non si può dire che non esista o che non c’entri nulla con la malattia che si impossessa dell’individuo. Quella brava gente che va in piazza a manifestare la sua incredulità nei riguardi del coronavirus, a dire che la pandemia non esiste, che è una invenzione dei governi, mostra veramente di essere ottusa. Cieca. Disinformata.

Ma che mostri incredulità la gente comune senza una vera cognizione dei fatti, senza uno straccio di esperienza medica, va bene, ma se un medico si ammala e cela di esserlo, be’, credo che un medico debba mettere da parte le sue opinioni se non sono veramente scientifiche, e conformarsi al parere dell’OMS.

Dico questo perché tra i negazionisti non manca qualche medico, ma queste cose non le sappiamo dalle Asl che, stranamente, non accennano alla loro identità, le sappiamo dalla gente comune, dal passa parola, più efficace di un giornale. Di conseguenza dobbiamo ritenere degli eroi quelli che si ammalano e lo dicono trasmettendoci una forma di altruismo  che può venirci utile.

Vito Ventrella

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