Vito Ventrella, PAROLE FRA I TRULLI

vit-e

p.10 1.
“Gli vado incontro
mi vengono incontro
abbaglianti
di luce boscaiola
nel ruvido mondo di
coltivazioni e salvazioni
che gli sono d’attorno
fuori
sotto velari di querce indomite
accanto a tappeti di fave novelle
che scurendosi al sole
somigliano alle serpi di
campagna
ma che sono lì
per impreziosire il contado
e il suo contadino,
per questo signore erano un
pezzo di pane
olio mollica
rinnovati ogni tempo con la
calce della salute -..
ma quando il mio occhio
si colora d’albume,
questi sono i trulli
che presero un velo di zucchero
alle sagre
e si spartirono il bianco degli
agnelli
per vestirsene ai fianchi
ai lati di piccole finestre
riscaldate
da tendine sonnolenti
e ai pinnacoli inargentati
la sera
da stelle cadenti.”

p.26 7.
“Molti castelli furono
abbandonati
quando i re si trasferirono nei
palazzi di vetro.
I trulli, come le spose,
restarono fedeli ai loro amanti,
non furono lasciati,
mai furono spelati come conigli,
mai persero le piume,
i loro custodi ne fecero un
museo di arte
e gente viva,
i loro sogni non smisero il vello
dei capri,
restò intatto il loro tepore,
d’estate crebbe la frescura
come quella dei nidi all’aperto.

Guardateli, giunsero a noi vestiti
di vacanza
per migliorare il genio dei
costruttori,
furono degli amabili cantastorie,
dissero di tutto
con un bicchiere di Primitivo
di Manduria,
dissero che i loro ospiti erano
gentili
come i lumi a petrolio,
furono affascinanti come clowns
che spieghino il riso al becco
delle cornacchie.”

p.41 14.
“Noi, ragazzi di ferrovia,
ci siamo confusi con la solarità
e la semplicità dei trulli,
noi, sì, dai trulli fummo educati
ad essere ingegni pieni di grazia
e quando giunsero i primi
stranieri
dal Giappone, li invitammo ad
entrare
in essi per un vermut
e un sorriso alla brace.”

p.47 18.
“Quante volte le nostre parole
hanno inseguito la vertigine
delle parole
che vogliono esser lasciate
libere
di costruire il loro viaggio
inseguendo la stessa matematica
semplicità
con cui furono costruiti i trulli…”

trulVito Ventrella, PAROLE FRA I TRULLI. In copertina: i trulli nella campagna di Alberobello. Amazon, 2017, pp.1-62


BEPPE OTTONE

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