Quando l’ambiente era indossare un maglione di Benetton

Vito Ventrella

Benetton responsabile del crollo del ponte Morandi, non direttamente ma per via di una manutenzione non eccellente. Per molti di noi è stato come scoprire che un nostro compagno di scuola di cui si erano perse le tracce si rifà vivo per beccarsi delle accuse pesanti – che poi invece risultano adeguate al genere di delitto commesso, non un maglione confezionato male che si sfila appena te lo metti addosso, ma dei piloni, dei pilastri, delle campate di un ponte che vengono meno quasi fossero fatte di ricotta – e l’immagine di Benetton che non sai dove farla sparire, quasi che tu ce l’abbia sulle spalle – sulle spalle no, ma in qualche armadio, in qualche cassetto qualcosa di Benetton è rimasto sebbene non sia accertabile l’intenzione di tramandarlo ai posteri come cantore della maglietta.

Sì, dopo 43 persone morte sotto il crollo capisci, anche se lo trovassi un vecchio maglione di Benetton, che sarà veramente difficile indossarlo con quell’aria innocente degli anni Settanta, non tutti anni belli, alcuni di piombo, altri intessuti di desaparecidos lontano da noi, ma tutto sommato frementi di solari invenzioni attraversate pure da qualche omicidio, certo, ma inventarsi non una contestazione ma un maglione con diversi colori per mandarci a spasso, a noi ragazzi, era come vederci avvolti nei giornali freschi di stampa, e sognare tirature di persone più o meno simili, in lana-cotone.
Per tanto tempo abbiamo indossato certe sensazioni, abbiamo dimenticato Benetton e i suoi maglioni, siamo stati presi dal ritmo frenetico di un mondo globalizzato (che ormai ci passa tutte le miserie del pianeta), e poi rieccoci a riparlare del re dei maglioni ma come di un signore che, non avendo vinto il premio Nobel per la tessitura, si è dato agli affari, agli investimenti per diventare semplicemente più ricco, come tanti altri ricchi. Che noia.
Lo ritrovi dunque inguaiato in una storia che non ti appartiene più, né dal dritto né dal rovescio. Ed è strano rivederlo avvolto in panni noir.


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