SALUTE!

non fate i furbi”, restate a casa per davvero

A volte mi chiedo se la gente comune desidera sul serio sapere ciò che fa un uomo che ha la barca, dove va, se incontra il giusto vento, se sta bene, se sta male – sì, forse, notiziole così le apprende volentieri, ché non costa niente dimenticarle. Magari vorrebbe sapere che il signore che ha la barca arpiona qualche migrante che sta per annegare – sì, certo, una buona notizia, un barcaiolo che dà un passaggio a un nuotatore, ma che un giornale stia dietro un signore che non dice nulla di condivisibile, no, non credo che la gente stia dietro col pensiero a un tizio televisivo – vada per Sgarbi che diverte moltissimo con la sua violenza verbale non sostenuta da vere ragioni – a lui si concede di fare il ragazzo, questo ragazzo sempre cullato da canzoni, da cantanti vecchie e nuove.

Oh, indimenticabile Patty – che canta senza fare nessuno sforzo. Ma cosa c’entra Briatore con una certa Italia che muore qui e là di stenti e di altre malattie che invece non sono menzionate e tutti quelli che in questi mesi sono andati perché dovevano andarsene per via dell’età e degli acciacchi sono volati via dai letti e dalle culle senza essere avvolti in uno sguardo, in una preghiera – per via del troppo rumore del Covid?

No, metti uno grande e grosso come Briatore in prima pagina e ti oscura subito la stanza. Vedi lui, il faccione, presentato come un cartellone della Pepsi o altra bevanda o come il mangime brizzolato per i conigli.

Per dire. Dovete avere la faccia di una bottiglia o di un imbianchino impazzito per avere diritto a uno sguardo, un saluto, uno starnuto.

Meno male che non ci hanno vietato di starnutire…Dove saremmo andati a prenderla la salute?

Vito Ventrella

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