Secca, felicità senza sorrisi

Vito Ventrella

Le mascherine chirurgiche – non ho visto nessuno che se le strappi dal viso perché ne ha abbastanza, nessuno lo farebbe se sapesse di essere osservato, meglio uscire senza piuttosto che realizzare uno strappo che è uno strappo anche con la comunità di appartenenza, paese o città, – no, non ho visto nessuno che se le tiri giù spazientito, non ho visto nessuno nemmeno nel momento in cui gli casca giù dalla bocca e… e non ritiene opportuno raccoglierla. È assai probabile che le mascherine si perdano così, che cadano per terra come foglie avvizzite.

E lì restano a testimoniare di un periodo in cui abbiamo visto la nostra responsabilità crescere come non mai. È finita? No. Però molti di noi sono vivi. Molti di noi riaccendono i motori. Prima quelli meccanici, automatici, poi i motori del desiderio. Chi pensava di esserseli buttati alle spalle – i desideri – adesso se li ritrova davanti, magari con l’estate sono in prima linea. Lo sono sul serio? Certo. Però non si ha sempre voglia di stargli dietro. È più facile non curarsene. È più facile lasciar perdere.

Ma sì, a volte è così complicato soddisfare i nostri desideri. Si tratta di spostarsi. Incominciare a pensare ai mezzi con cui spostarsi, auto, treno, aero, autobus. Chi è pigro per natura trovava – e trova – quasi bello restarsene a casa. Chi non andrebbe mai da nessuna parte non deve rinunciare a niente, è uno che continua a muoversi e a viaggiare a modo suo, scansando i pericoli della strada, gli basta orientare i passi per pochi metri – è già tanto se scende le scale e non cade, cose che succedono anche ai giovani, non tutti prendono l’ascensore, cavolo.

Ecco cosa succede nel calo dei contagi, che si è meno attenti ai pericoli in agguato – io mi slogo un polso, tu una caviglia. Chi cade sul taglio dei gradini. Non muori, sì, ma sono dolori, maledizione, e non basta prendere Voltaren o Dolo fast, il dolore persiste… Ed è questo che ti guida nella vita, non la gioia o la felicità. Dite pure alla Felicità di farvi da guida, si rifiuterà, non è abituata a un lavoro del genere, preferisce starsene a casa, in attesa che qualcuno se la prenda anche quando è secca per aver perso tutti gli umori, i sorrisi.


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