Sono morti, moriranno ancora, con o senza colpa… oggi come ieri

 Una Vita anticipazioni, puntate future: Celia e  Felipe moriranno

Una Vita anticipazioni, puntate future: Celia e
Felipe moriranno

Vito Ventrella
Di fronte ai morti di questo periodo, quale che sia la ragione della loro morte, siamo costretti ad essere sinceri, che sia un parente, un amico o un vicino di casa, siamo autorizzati a farci più di una domanda se non sappiamo di che cosa era malato.

Se lo abbiamo conosciuto, abbiamo dimenticato tutto di lui,/lei al solo scopo di spianare la strada ad una sola domanda: era malato di covid? Il covid è diventato il covo dove si annidano i nostri pensieri, quasi sempre brutti, illeciti. Adesso vogliamo sapere tutto della persona che muore sotto casa, lo stupro del Sapere è autorizzato dalla paura. Questa rende malvagi, temiamo che una persona ci nasconda le sue malattie, il suo male che non è e non deve essere ancora il nostro – guai ai vinti in questa storia. Si dice la pietà, ma ci siamo lasciati alle spalle il marmo di Michelangelo – ci siamo lasciati alle spalle i secoli delle metafore, quando la pietà serviva ad affrescare le nostre passeggiate pomeridiane ai musei – ci siamo lasciati alle spalle quei momenti in cui potevamo essere pietosi, potevamo mentire senza esserne consapevoli – bastava restare dentro le metafore – oggi la pietà richiede che i morti non siano colpevoli, e invece morire oggi vuol dire scoprirsi; i vivi, – da lontano, molto lontano, lontano dagli affetti – vi tolgono la maschera a voi morti che potete essere morti di nulla o di paura.

Papà, mamma, nonna, fratello, sorella, moglie, marito, figlio – dei morti di oggi restano nell’aria queste parole diffuse al vento, non c’è tempo per raccontare le loro storie, il tempo appartiene a chi o cosa è capace di piegarlo al proprio volere, (il covid ha volontà’), al proprio potere – vediamo in un estraneo senza anima un potere? Ma come, il potere non è politico?

La cosa strana è che i morti non parlano. Non dicono nulla di come… Mah. Lo si sa dalla protezione civile, ecco adesso torniamo coi piedi sulla terra, ridiventiamo razionali, ci eravamo abbandonati a una serie di dichiarazioni che sembravano erezioni cerebrali, adesso ci calmiamo. Sono morti, moriranno ancora, con o senza colpa… oggi come ieri. Peccato non lo diciamo più.


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