Un fondo per le casalinghe

v.v.

Giuseppina? Hai sentito che ci pagano per fare le casalinghe?”
Davvero?
Ci danno 3 milioni l’anno!
Seee… quello è un fondo di 3 milioni l’anno che servirà per la formazione delle casalinghe…
Ebbè, non è la stessa cosa?
No, Maria. Non è che ci danno i soldi per diventare casalinghe.
E allora per cosa?
Per aiutarci a fare altre cose mentre fai la casalinga, capito?
E che cos’altro posso fare?
Non lo so, questo non l’ho ancora capito, per esempio se vuoi fare dei corsi di estetista, di cuoca, se vuoi studiare, se vuoi insegnare alle ragazzine come si fa il pane… insomma, una cosa che ti aiuti ad essere sempre più presente nella società, ché non si vive di solo di pane.

Per esempio io vorrei studiare da avvocato…
Ma vale a pena? Pensaci, ce ne sono tanti, sono talmente tanti che finiscono per diventare dei pezzenti morti di fame. Ad ogni modo, prima che ti danno a te i soldi per fare l’avvocato, chissà quanta acqua passerà sotto i ponti.
E allora in che cosa consiste questo coso…
Vuoi proprio saperlo? Ecco, l’ho appena ricevuto da mio marito, consiste che il fondo “è “finalizzato alla formazione e ad incrementare le opportunità culturali e l’inclusione sociale, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, delle donne che svolgono attività prestate nell’ambito domestico, senza vincolo di subordinazione e a titolo gratuito, finalizzate alla cura delle persone e dell’ambiente domestico, iscritte all’Assicurazione obbligatoria per il lavoro svolto in ambito domestico” me l’ha mandato mio marito su whatsapp.
Come sono difficili.

Vero.

A me piacerebbe fare un corso di inglese per espatriare, ma senza di lui, capito?…
Capito.


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